Il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa

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È sempre difficile parlare di qualcuno con cui si hanno rapporti di profonda amicizia, mantenendo il giusto equilibrio. Non posso non ricordare con emozione quei periodi mai più ripetibili e in particolare il suo grande e quasi inspiegabile talento nello scrivere, rivelatosi sin dalla tenera età. Tutti noi suoi compagni, restavamo ammutoliti a guardarlo senza nulla saper il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa, chiedendoci da dove riuscisse a tirare fuori tanta ispirazione pur riconoscendogli e ammirandone il suo grande dono di natura. Il suo modo di scrivere è fuori da schemi. La lettura del libro poi mi rapisce totalmente. Colgo senza limiti il significato e la bellezza poetica. Non so se il lettore sia in grado di recepire tanta sensibilità e forza creativa, credo piuttosto che possa rimanerne sbalordito. Per questo, con vivo interesse, vi invito a prenderlo in considerazione. Claudio Cisco nasce a Messina nel Dotato di sensibilità profondissima e il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa, fuori dalla norma, di una freschezza vibrante di sentimento e di una vivida intelligenza intuitiva trasferisce, con grazia singolare, le sue interiori vibrazioni artistiche, nei ritmi della sua scrittura. Vede luci improvvise e parziali, immagini fantastiche e surreali. I suoi versi, abbattendosi tra creature immaginarie e inconscio, hanno una funzione di illuminazione e immediata rivelazione. Non sono Prostatite cronica conoscenza e né intuizione, ma immedesimazione istantanea col tutto, fuori da ogni chiarificazione definitiva. La vita vuol essere, per potersi realizzare, arte e in Claudio Cisco tutto questo si realizza.

Non solo perché inganna e imbroglia con affascinante disinvoltura e odia e uccide con fulminea determinazione, ma anche perché la nuova forma cibernetica è Uomo come Dio. La velocità domina tempo e spazio. La velocità è potere. La velocità permette la disinformazione, disorienta il tempo e lo spazio, è un tiranno feroce e intransigente. La nostra ossessione della supervelocità non ci dà tempo né spazio per tornare indietro. Adesso è già troppo tardi e oggi è ieri di cui abbiamo perso memoria.

Quando gli occhi sono impietriti nello sguardo fisso. Quando la conoscenza diventa informazione. Quando il discorso è opinione. Quando non hai bisogno di sapere nulla, e credi di sapere tutto. Quando ri? Quando contemplare è pensare a sé. Ma ora tutto questo è morto, fnito. Sarà capace di resistere a questi colpi brutali?

La creatività non salta su da sola nella testa. Capisco, dunque alcune idee sono il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa nella concezione e illogiche percettivamente. Al contrario: la maggior parte delle idee riuscite è ridicolmente semplice. Persone diverse capiranno la stessa cosa in modo diverso. Forse si applica a lavori artistici di dimensioni molto piccole. Oppure forse il mini-artista è una persona molto piccola di statura Grazie mille, Cate.

Quanti colori ci sono in un prato per il bambino che gattona inconsapevole del "verde"? Si immagini un mondo animato da oggetti incomprensibili che scintilla di infinite varietà di movimento e di innumerevoli gradazioni cromatiche.

Si permetta alla cosiddetta allucinazione di entrare nel regno della percezione, di accettare le visioni oniriche, i sogni a occhi aperti e quelli notturni. Scegli da rubare solo le cose che parlano direttamente alla tua anima. Se fai questo, il tuo lavoro e il tuo furto saranno autentici.

E non ti preoccupare di nascondere il tuo furto — esaltalo se ne hai voglia. E comunque ricorda sempre quello che ha detto Jean-Luc Godard: "Non importa da dove prendi quello che prendi — ma dove lo porti. Non vanno usate scenografe e oggetti di scena. Non va utilizzata musica a meno che non ci sia mentre viene girata la scena. La macchina da presa va usata a mano.

Il flm deve essere a colori. E gli effetti di luce non sono ammissibili. I filtri ottici sono vietati. Il film non deve contenere azioni superficiali. Temporali e alterazioni geografiche sono vietati. I film di genere non sono ammissibili. Il regista non deve il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa nei crediti. Giuro di non farmi condizionare dal gusto personale. Non sono più un artista. Il mio obiettivo supremo è spremere la verità dai miei personaggi e dalle mie ambientazioni.

Giuro di farlo con ogni mezzo possibile e a dispetto di ogni buon gusto e di ogni considerazione estetica. Ci sono strati di verità più Prostatite nel cinema, ed esiste una verità poetica, estatica. Io sono una dei milioni di persone che non si adattano, che non hanno una casa, una famiglia, una dottrina, né un luogo sicuro da chiamare proprio, né inizio o fine conosciuti.

Io dichiaro guerra a tutte le icone e le finalità, a tutte il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa storie che mi incatenano alla mia falsità, alle mie pietose paure. Sono un costruttore di mondi, un edonista che adora la carne, la melodia, una sagoma sullo sfondo del impotenza che si oscura. Non ho modo di sapere il tuo nome.

Né tu il mio. Domani inizieremo insieme la costruzione di una città. Lebbeus Woods, Manifesto, PdE card. A quindici anni si è belli sempre e comunque, specie se si è come lei. Ed io mi chiedo, a tal proposito, il motivo per il quale molti giovani siano tristi e insoddisfatti.

Ma esiste al mondo forse, una droga o un paradiso più bello? Ma esiste una grazia o una Prostatite cronica più pronta ed immediata del bacio di una quindicenne?

La ragazzina il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa sembrava essersi svegliata completamente, si tirava i capelli Prostatite su con le mani, faceva smorfie allo specchio come in un film muto, si abbracciava da sé, si piaceva. Poi il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa alza di scatto dalla sedia e girando improvvisamente le spalle allo specchio come per dispetto, si guarda il suo sedere che, anche se coperto dal pantalone del pigiama color azzurro con palline bianche, le si mostrava perfettamente sodo e armonioso malgrado la giovane età.

Anche quella parte del suo corpo, come ogni altra del resto, era perfetta e senza alcun difetto, pareva più forte di una calamita capace di attirare su di essa mille mani.

Il suo Prostatite cronica di battesimo era Sofia ma a lei non è mai piaciuto scritto in quel modo, le sembrava la capitale della Bulgaria. Avrebbe voluto chiamarsi Sophia semmai con la ph al posto della f.

Ma, visto che non le era stato possibile, decise di farsi chiamare col diminutivo di Fia. Abitava ad Enna, una piccola e Trattiamo la prostatite, si fa per dire, cittadina siciliana, quasi un paese per il numero di abitanti, Impotenza, in quella città, ci si conosce quasi tutti come fosse un paese e le chiacchiere della prostatite sono diventate pane quotidiano.

Non avendo molto da fare, si mormora, si spettegola spesso in buona fede o a fin di bene, ci si interessa dei fatti altrui molto più che dei propri. Del resto, la città offre ben poco per potersi distrarre senza pensare alle cose del vicino. Niente locali di intrattenimento, niente discoteche per chiunque ami ballare, niente associazioni o aggregazioni culturali, neanche lo sport e specialmente il calcio, riesce a sopravvivere in quella città. A tutto questo, va aggiunta una disoccupazione elevatissima che non riguarda solo Enna ma tutta la Sicilia e gran parte del meridione.

In città ma anche nei paesini limitrofi, lo conoscevano quasi tutti. Lo salutavano in tanti ogni qual volta lo si incontrava per strada e lui si fermava volentieri a parlare con ognuno di loro. Aveva molti amici di qualunque età il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa estrazione sociale.

Era amico dei bambini, dei ragazzi, di uomini e donne, di anziani, di tutti insomma. Certamente quasi nessuno condivideva ed approvava quel suo stile di vita quasi da randagio e da barbone, tipico di chi affida alla strada la propria dimora senza un porto sicuro, senza famiglia.

Nessuno poteva giustificare quel suo modo di vestire completamente trasandato che lo rendeva simile ad un poveraccio, a metà tra un mendicante e uno zingaro.

Era sereno, si sentiva libero come un gatto che non ha padroni, al di fuori di una società che mostra una faccia perbenista davanti e poi, di nascosto, rivela una doppia vita piena di fango e perversione, prostituta, figlia del denaro, della competizione commerciale ed economica, dei facili guadagni. Mosè aveva uno spirito libero, due occhi rimasti da bambino che osservavano il mondo come fosse un nuovo giocattolo da esplorare. I compromessi di una società che plagia tutti piegandoli al proprio volere, no, non facevano per lui.

Aveva una mente troppo elevata ed un cuore troppo nobile per rinchiudersi in una gabbia fatta di regole comportamentali, dogmi assurdi e pseudoculture. Niente massificazioni, niente opportunismo, niente convenienze. Era stata adottata Fia da quando aveva solo pochi mesi. I suoi veri genitori non li aveva mai conosciuti né voleva conoscerli. Non aveva proprio la curiosità di saperlo; non li odiava, Fia non sapeva odiare, nei loro confronti era solo indifferente.

Li aveva sostituiti con i genitori adottivi che, a modo suo, voleva bene il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa amava più di ogni altra cosa al mondo, considerandoli come genitori naturali.

Voleva bene alla figlia tanto da non averle mai fatto mancare nulla, assecondando quando poteva farlo, tutte le sue richieste. Non era tuttavia una generosità insita nella sua stessa natura.

Il suo modo di essere e di comportarsi infatti, anche nei confronti della moglie, si mostrava poco incline ad indulgere in atteggiamenti sentimentali o espansivi.

La madre era la sua consigliera, le nascondeva poco o nulla, le rivelava tutto e subito. Avevano due caratteri simili, come fossero davvero madre e figlia. Le uniche ma sostanziali differenze consistevano solo in una certa modernità di vedute che aveva la figlia rispetto alla madre.

Ma tutto questo rientrava nella norma, faceva parte del solito e scontato conflitto generazionale tra genitori e figli. Comunque se Fia aveva un problema, era sempre la mamma a saperlo per prima. Ritenne più utile dedicarsi alla casa, al marito e alla figlia. La vita, in quel paese alla periferia di Enna, Leonforte, non era per niente cara, e con quel guadagno si poteva andare avanti dignitosamente.

Solo ogni tanto, saltuariamente, effettuava delle lezioni private in casa a qualche bambino di scuole elementari. Ma lo faceva più per la passione di insegnare e di rendersi utile ai bambini che per una vera e propria necessità economica.

Era nel suo complesso, una famiglia tranquilla come tante altre. Forse un palazzo baronale, relativamente antico ma nulla di più. Se il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa per ipotesi, da Milano, Roma o da qualsiasi altra città di una certa grandezza, venisse a stare a Leonforte, tenterebbe subito di scappare, non si adatterebbe mai alla noia, lo considererebbe un buco fuori dal mondo. Non si è mai contenti nella vita, si cerca sempre di più e poi ci si ritrova più infelici di prima a rimpiangere quel poco che si aveva e che forse aveva più valore.

Spesso i giovani, nei fine settimana, si organizzavano in gruppetti per andare a Catania o a Palermo che offrivano molti più divertimenti e che parevano autentiche metropoli in confronto a quei luoghi. Gli anziani invece erano felici di abitarci, beati loro! Avevano in quella terra le radici, vivevano delle loro abitudini, con la loro mentalità, sempre uguale, monotona ed era un delitto soltanto il pensare di poterla cambiare. Certe realtà in un mondo che oggi si evolve ad una velocità incredibile, vanno viste, sperimentate sul luogo, risulta difficile poterle descrivere o spiegare.

Per loro rimasti contadini come tantissimi anni fa, contava solo la terra e il loro mondo, come se il tempo si fosse fermato ora e per sempre.

Io, scrittore messinese, fortemente Cura la prostatite alla mia città, alla mia gente, alla mia il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa con le sue bellezze e tradizioni, alla mia Sicilia, considero quei posti che sto narrando nel libro, come casa mia e li voglio bene, ma non posso non essere obiettivo nel mio racconto.

Ho sempre considerato lo scrivere come una confessione oltre che una passione. Quelle realtà, in quei luoghi e in tanti altri della Sicilia e non solo, esistono ancora ed è giusto metterle in luce. Ma non voglio giudicarle, non è nel mio stile, nella mia filosofia di vita. Bisogna sempre e comunque rispettare il loro modo di vivere e la loro mentalità. Fia soffriva maledettamente il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa tutto questo.

Si sentiva moderna, anticonformista e in un certo senso ribelle. Non voglio più vedere questo paese zotico e bigotto. Ma adesso che ho ancora quindici anni che faccio? Io non mi diverto mai, non mi sono mai divertita. Ma che male ho fatto per nascere qui? Sto buttando via i miei anni più belli, chiusa in casa, che spreco! La mia bellezza, la mia adolescenza passeranno in fretta lo so, e non torneranno mai più. Spesso lo si vedeva nei pressi dei cassonetti della spazzatura per racimolare qualche cibo scaduto che lui mangiava lo stesso, oppure vicino un supermercato dove gli venivano dati degli alimenti non più buoni per essere venduti, tanto lui metteva in pancia tutto quello che trovava, la fame è una brutta compagna che fa fare anche azioni che non vorresti mai fare.

Aveva il vizio, come tanti, di fumare e lo faceva a volte senza controllo, anche un pacchetto intero in poche ore. Non ho mai potuto capire perché lo Stato sostiene a parole di tutelare la salute dei suoi cittadini e poi, con i fatti, semina morte mettendo in circolazione simili veleni e lucrandoci sopra.

E il paradosso è che disegna la morte nel pacchetto che vende. A questo punto perché non lascia che uno si droghi tranquillamente o che un ragazzo vada in motorino senza il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa Ma, pur sforzandomi, non riesco a trovare nulla di quello che la legge impone, che abbia un senso.

Ma oltre a il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa, Mosè amava anche bere soprattutto birra. Spesso lo si vedeva per terra seduto, accanto al suo inseparabile motorino, con almeno 6, 7 bottiglie di birra vuote. Ma in realtà, il suo modo di parlare e comportarsi, subito dopo aver bevuto, dimostrava esattamente il contrario.

Nessuno sa se Mosè avesse mai lavorato una volta in tutta la sua vita passata, ma di certo è che non aveva nessun tipo di lavoro fisso. Ogni tanto gli capitava qualcosa ma saltuariamente e quasi sempre di breve durata. Prestava lavoro infatti nella più grande chiesa della città di Enna, la parrocchia di San Raffaele che raccoglieva un grandissimo numero di fedeli, tutti benestanti, che appartenevano alla parte cosiddetta bene della città e dei paesi vicini. Fra costoro, vi erano dottori, insegnanti, giornalisti, avvocati, giudici.

La cosa che più spiccava in lui erano dei particolari occhialini, tipo Ottocento, da intellettuale, che lo facevano assomigliare più ad un anarchico di estrema sinistra che a un prelato nel pieno della sua missione. Lo si vedeva sempre circondato da donne, da signore, alcune delle quali molto avvenenti. Vi lascio immaginare le chiacchiere che si udivano in giro e in tutta la parrocchia. Si erano propagate per tutta Enna e persino in provincia. Quella gente non aspettava altro.

Doveva passarsi il tempo parlando dei fatti degli altri, e una notizia bomba come questa non poteva certo passare inosservata. Diciamo che padre Santino, credo involontariamente, aveva offerto loro il pretesto giusto per far scoppiare un impotenza. Se ne dicevano di tutti i colori, di tutto e di più.

E pensare che in chiesa si il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa andare a pregare e invece si cade in queste bassezze.

Ecco cari lettori, cosa succede nelle parrocchie, non in tutte per carità, ma forse nella maggioranza di esse. Io non voglio sindacare su quanto si dicesse intorno a quel prete, forse non era vero nulla, non credo comunque possa interessare al lettore, figuriamoci a me. Oggi un prete lo si vede vestito più il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa abiti normali che con quelli religiosi.

Ho visto molti di loro che tutto sembrano tranne che preti. A questo punto perché non farli sposare?

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A chi giova la castità? E se le donne sono uguali agli uomini perché non possono dire la messa o diventare persino papa? Vedete cari lettori, se le leggi dello Stato sono senza significato, quelle imposte dal Vaticano sono addirittura incomprensibili, secondo me, ovviamente.

Piuttosto quello che volevo scrivervi di più importante consiste nel fatto che tutti i parrocchiani della chiesa di San Raffaele, volevano bene e rispettavano Mosè, considerandolo come un loro figliol prodigo, come una pecorella, o caprone in questo senso, smarrita.

Insomma di tutto e di più. Era più fornito lui che un intero supermarket. Mosè comunque ringraziava tutti per i regali ricevuti pur sapendo che non li avrebbe mai utilizzati e più volte aveva fatto loro presente di non volere più nulla perché tanto non li avrebbe adoperati.

I fedeli, testardi, gliene portavano ancora di più. Pensa che lui il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa usi?

E le mutande?

EROS E MORTE

Erano la tua misura? Le hai indossate? La vera beneficenza, cari lettori, la si fa con amore, in silenzio, senza far rumore, senza mai il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa di averla fatta o parlandone con qualcun altro. Invece loro, i parrocchiani di quella chiesa, erano arrivati al punto di fare a gara fra chi Prostatite cronica regalato più cose.

Sto raccontando una verità e non sto giudicando. Bisogna lasciare dormire tranquillamente la gente: guai a chi provasse a risvegliarla! Quando si sta per troppo tempo al buio, finisce che poi si ha paura della luce. Parlava con se stessa e con chi altro poteva farlo nella solitudine di quel paese? Vorrei che non fosse solo un bene esclusivo mio ma che appartenesse anche agli altri.

Sarebbe bello se tutti, tramite il mio corpo, toccandolo, provassero emozioni, felicità. Mi farebbe sentire importante, altruista, amata, desiderata. Devono avere il mio permesso e, se il caso, devono pregarmi come una regina, la regina del sesso con tutti i maschi ai miei piedi, in mio potere.

Sono stanca di essere considerata una bambina che deve ancora crescere. Ma quale bambina? Io sono cresciuta e come sono cresciuta! Questo seno non è cresciuto forse? La mia bocca non è sensuale forse? E Prostatite cronica mie gambe, il mio culo e i peli che ho sotto non sono veri, mica sono finti? Ho avuto già le mestruazioni a undici anni e sono diventata donna da allora, è da allora che posso avere figli e perché non posso ritenermi già donna?

Perché non posso fare quello che voglio? Ho smesso da tempo di pensare alle bambole. Ora cerco il maschio ma sono per tutti bambina. Sono stanca di essere chiamata minorenne, Dio come odio il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa parola: Minorenne! Che non capisco? Che sono Cura la prostatite mentale?

I grandi non capiscono nulla, capisco più io a quindici anni, fanno tutti schifo specialmente quelle che si credono psicologhe, assistenti sociali, non capiscono un tubo.

Non il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa capito niente di me! Sono tutte loro che mi violentano quando pensano che sono ancora bambina, loro e soltanto loro, perché non le mettono tutte in carcere quelle criminali ignoranti. Mi devono sempre controllare, devo aspettare i 18 anni, non posso indossare una minigonna, non posso toccarmi, non posso scopare con chi voglio!

Che schifo di vita! Ma come posso andare contro natura? La natura a undici anni il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa deciso di farmi diventare donna, mi ha fatto questo bellissimo regalo e loro, presuntuosi, mi chiamano ancora bambina.

Io sono una donna ormai, forse una giovane donna o una donna bambina, no meglio una giovane donna. Odio il termine bambina, odio il termine minorenne. Bambina lo sono anche stata ma prima di avere le mestruazioni, quando Prostatite giocavo con le bambole.

Io sono donna, sono bella, sono sprecata in questo schifo di paese. Potrei essere una diva, una fotomodella, me lo posso permettere, ho il fisico adatto. Quando devo mostrarlo quando invecchierà e non lo vorrà vedere più nessuno?

È la vecchiaia che mortifica la carne e non il toccarsi. Tutti mi dicono di aspettare, che sono troppo piccola, ma aspettare chi? Questo corpo è mio e voglio decidere io cosa farne, gli altri non hanno nessun diritto sulla mia pelle. Voglio mostrarlo, regalarlo a tutti, dividerlo con tutti. Era distesa sul suo fedele lettino, a faccia in su mentre pensava tutto questo. Prostatite suo lettino era la sua musa ispiratrice.

Erano pensieri strani per una ragazza della sua età, sicuramente molto più grandi di lei, fuori dal comune che denotavano una maturità e una libertà di vedute e di pensiero troppo grande e profonda per essere stata partorita dalla mente di una quindicenne tanto più che abitasse in un paese sordo ad ogni forma di apertura.

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Forse era figlia di angeli o demoni, di profeti, di filosofi, di pionieri di nuove idee, o forse di extraterresti, di esseri alieni. Fia non poteva essere una ragazza normale come tante altre. Aveva qualcosa in più, dentro aveva la libertà, fuori la bellezza del suo corpo. Era una ragazza fantastica, era una ragazza speciale. Nessuno avrebbe potuto resistere al fascino della piccola Fia. Anche un sacerdote in confessione, se avesse potuto, si sarebbe spogliato e le sarebbe saltato addosso.

Anche un vecchio professore universitario, se avesse potuto, avrebbe strappato tutti i Prostatite cronica e sarebbe piombato su di lei davanti alla cattedra. Chiunque, se avesse potuto, avrebbe fatto questo, piccolo o grande, giovane e vecchio, maschio e forse anche femmina.

Se nessuno lo fa nella realtà è il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa perché la società, attraverso la legge fatta dagli stessi che desiderano Fia, lo punirebbe severamente.

Non esistono altri motivi. Forse era per questo che Fia soffriva in quel modo e si sentiva tremendamente sola, perché Trattiamo la prostatite stata costretta a crescere come se le avessero fatto il lavaggio del cervello, seguendo le idee inculcatele dai suoi genitori che erano le stesse di tutti gli abitanti di quel paesino, le stesse della società in cui stiamo vivendo oggi.

Ma voi immaginate, cari lettori, se i genitori adottivi di Fia avessero potuto sentire i pensieri della loro il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa E immaginate ancora, cari lettori, se i pensieri di Fia fossero stati ascoltati dagli abitanti di Leonforte. Mamma mia! Si sarebbero fatti il segno della croce e sarebbero scappati via. Per fortuna che la natura, che alla fine trionfa sempre, ha fatto in modo che nessuno possa leggere i pensieri della ragazza, altrimenti verrebbe mandata subito al rogo come nel Medioevo, dai suoi stessi genitori, dagli abitanti di Leonforte, dalla chiesa di San Raffaele con la benedizione del papa e di tutto il Vaticano.

La generosità dei parrocchiani della chiesa di San Raffaele, non si limitava a semplici regali ma si spingeva oltre concretizzandosi attraverso delle mance, delle piccole elemosine che oscillavano tra i 50 centesimi e i 5 euro che venivano offerte a Mosè nei giorni festivi, prima o dopo la messa. In verità erano pochini se considerate singolarmente ma moltiplicate per tutti i fedeli della chiesa, diventavano davvero un bel gruzzoletto.

E poi vi erano tutti i continui martellanti consigli e lavaggi del cervello che tentavano di fargli i parrocchiani. Perché non usi la giacca che ti abbiamo regalata? Perché non ti tagli la barba e ti aggiusti i capelli? Lo trattavano, in buona fede, peggio Cura la prostatite un bambino piccolo e innocuo, incapace di badare a se stesso.

Ma era tutto inutile. Lui calava la testa a tutti ma non recepiva nulla, era come parlare al muro. Lui ragionava solo con la sua testa, giusta o folle che sia, dipende dai punti di vista. Era sempre il solito. Ma non sarebbe stato Mosè se non si fosse presentato in quel modo. Sola nella stanza con i suoi pensieri sempre più strani, Fia stentava a riconoscersi. Vedeva morire inevitabilmente le sue cose più care. Pensava a tutto questo con nostalgia, con commozione, avvertendo una stranissima e indefinibile sensazione, come un improvviso caldo agli occhi che voleva ma non il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa ad essere pianto.

Lei che viveva felice i il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa della sua fanciullezza, lei che si affacciava con paura alla sua adolescenza. Quando tutte le questioni di cui si occupa la scienza fossero state risolte, i problemi veri della vita non sarebbero stati neppure sfiorati. La scienza, si dice, ci dà la verità, ma quale verità?

Tutto avviene nel corpo, con il corpo e per il corpo, si nasce e si muore con il corpo, con il corpo si soffre e si patisce e si gode, la vita si genera con un atto rapido del corpo […]. Il bisogno di assoluto, sembra dire Longo, ci spinge a cercare senza sosta la fonte del senso profondo della vita, impenetrabile allo scientismo computante.

Gli prese la mano e lo condusse lentamente per il vialetto fino al cancello. Nel cielo vi erano dei segni rosati, relitti forse del tramonto, e gli parve che indicassero una serie infinita di trasmigrazioni e di Angeli, al cui termine doveva pur esserci qualcosa.

Qualcosa di teso, misericorde e compiuto, come il viso silente di Dio. La stagione dei viaggiLongo,pp. Cerco di ricostruire la vita intorno a qualcuno dei frammenti più grossi, mi lego ai rottami come un naufrago. Continuo a non trovare risposte. Una semplificazione del doloreLongo,p. Apparve nel cielo mirabile una visione, squarciando le nubi, insostenibile, inarcata sulla terra e sul mare, trionfante, mozzando il respiro. Ha capito, ha capito adesso? E il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa a le piante.

E il dí cadente con un ghigno pio. Intesi allora che i cipressi e il sole.

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Una gentil pietade avean di me. E presto il mormorio si fe' parole:. Ben lo sappiamo, e il vento ce lo disse. Che rapisce de gli uomini i sospir. Come dentro al tuo petto eterne risse. Ardon che tu né sai né puoi lenir. A le querce ed a Cura la prostatite qui puoi contare.

L'umana tua tristezza e il vostro duol. Vedi come pacato e azzurro è il mare. Come ridente a lui discende il sol! E come questo occaso è pien di voli. Com'è allegro de' passeri il garrire! A notte canteranno i rusignoli:. Rimanti, e i rei fantasmi oh non seguire. Prostatite rei fantasmi il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa da' fondi neri. De i cuor vostri battuti dal pensier.

Guizzan come da i vostri cimiteri. Putride fiamme innanzi al passegger. Rimanti; e noi, dimani, a mezzo il giorno. Che de le grandi querce a l'ombra stan. Ammusando i cavalli e intorno intorno.

Tutto è silenzio ne l'ardente pian. Ti canteremo noi cipressi i cori. Che vanno eterni il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa la terra e il cielo:. Da quegli olmi le ninfe usciran fuori. Te ventilando co 'l lor bianco velo.

E Pan l'eterno che su l'erme alture. A quell'ora e ne i pian solingo va. Il dissidio, o mortal, de le tue cure.

Ne la diva armonia sommergerà. Ed io—Lontano, oltre Apennin, m'aspetta. La Tittí — rispondea; — lasciatem'ire. È la Tittí come una passeretta. Ma non ha penne per il suo vestire. E mangia altro che bacche di cipresso. Né io sono per anche un manzoniano. Che tiri quattro paghe per il lesso. Addio, cipressi! Dove la nonna tua sepolta sta? E fuggíano, e pareano un corteo nero. Che brontolando in fretta in fretta va. Di cima al poggio allor, dal cimitero.

Alta, solenne, vestita di nero. Parvemi riveder nonna Lucia:. La signora Lucia, da la cui bocca. Tra l'ondeggiar de i candidi capelli. La favella toscana, ch'è sí sciocca. Nel manzonismo de gli stenterelli. Canora discendea, co 'l mesto accento. De la Versilia che nel cuor mi sta. Come da un sirventese del trecento. Piena di forza e di soavità. O nonna, o nonna! Quand'ero bimbo! Ditela a quest'uom savio la novella. Di lei che cerca il suo perduto amor!

Di tutto ferro per te ritrovare:. Sette verghe di ferro ho logorate. Per appoggiarmi nel fatale andare:. Sette fiasche di lacrime ho colmate. Sette lunghi anni, di il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa amare:.

Tu dormi a le mie grida disperate. E il gallo canta, e non ti vuoi svegliare. È la novella ancor! Proprio cosí. E quello che cercai mattina e sera. Tanti e tanti anni in vano, è forse qui. Sotto questi cipressi, ove non spero. Forse, nonna, è nel vostro cimitero.

Tra quegli altri cipressi ermo là su. Ansimando fuggía la vaporiera. Mentr'io cosí piangeva entro il mio cuore. E di polledri una leggiadra schiera. Annitrendo correa lieta al rumore. Ma un asin bigio, rosicchiando un cardo.

Pria che l'ombra avvolgami! Dico che quando l'anima mal nata. Sempre dinanzi a lui ne stanno molte. Non impedir lo suo fatale andare:. Or incomincian le dolenti note.

Io venni in loco d'ogne luce muto. La bufera infernal, che mai non resta. Quando giungon davanti a la ruina. A parte i numerosi libri da lui dedicati a vari, importanti argomenti e Autori dalla tecnica al capitalismo, dal Cristianesimo alla guerra, da Eschilo a Leopardi etc.

Chissà che, chiarito questo equivoco, diventi possibile incominciare a ragionare anche in pubblico attorno alle vere questioni che le parole di Severino sollevano. Allievo di Emanuele Severino e studioso del pensiero logico-filosofico contemporaneo, ha pubblicato Differenza e negazione La Città del Sole,La filosofia come stile di vita.

Introduzione alle pratiche filosofiche Bruno Mondadoricon R. In questi interventi Alfonso Berardinelli mostra di ignorare completamente cosa sia la filosofia e, ciononostante, di volerne parlare con competenza, giudicando addirittura cosa dovrebbe o non dovrebbe pensare e scrivere un filosofo. Temi su cui un filosofo non dovrebbe soffermarsi, tornare e ritornare, perché alla lunga stanca e fa perdere la pazienza.

Le radici della violenza, Gli abitatori del tempoIl declino del capitalismoDestino della tecnicaCapitalismo senza futuroecc. Era dal IV capitolo del volume La Prostatite cronica originaria che Severino il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa tornava più analiticamente sul tema del nulla. Ma se anche se ne fosse occupato continuamente, in ogni scritto, sarebbe stato criticabile?

Questa é l'essenza del pensare teoretico: andare al fondo di ogni fondo. Sarà per questo che la comunità filosofica riconosce non solo che è un filosofo autentico, ma anche che è uno dei più grandi tra i contemporanei?

Freud diceva infatti che i filosofi sono in fondo dei paranoici, sempre ossessivamente rivolti al medesimo pensiero. Come fa Berardinelli. Sotto questo profilo, più grande e profonda é una riflessione filosofica e più chi ignora cosa sia la filosofia in essa vedrà ossessione e paranoia.

La questione che soprattutto pone Severino è come reinterpretare il divenire e la storia al di fuori delle ovvietà del senso comune. Alfonso Berardinelli è uno studioso raffinato, che ha scritto pagine importanti e mai banali legate principalmente alla scrittura letteraria e al quale sono legato anche se il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa probabilmente non lo ricorda da un antico debito di riconoscenza.

Tanto più mi hanno sorpreso, nell'articolo Dell'essere una lampada che ha pubblicato sul Domenicale del Sole 24 ore del 23 giugno, non tanto la vena polemica e la volontà costante di deridere il proprio interlocutore cosa non si farebbe per vendere qualche copia in più del giornale!

Ecco, dev'essere questa la spiegazione: Berardinelli, sulla soglia dell'estate, ha inteso strappare un sorriso ai lettori del Domenicale. Non il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa giustificano altrimenti affermazioni come quelle che trascrivo qui di seguito a titolo esemplificativo anche se, per apprezzare appieno lo scherzo, l'articolo andrebbe letto per intero e che, se fossero sostenute seriamente da un mio studente del primo anno, di sicuro non gli consentirebbero di superare l'esame.

Andiamo avanti. Berardinelli si chiede poi se nel nuovo libro di Severino si parli di nulla. Evidentemente no: si parla del nulla, non di nulla. E infatti ne parlano, ciascuna a proprio modo, la filosofia, la scienza, la poesia Dopo aver citato una proposizione che si trova a p.

Il che, per inciso, è precisamente quello che afferma Severino, anche se Berardinelli, evidentemente, non lo sa o non se rende conto, e pensa invece che intendere in questo modo il divenire equivalga a smentire Severino. Ecco, quando sono arrivato a questo punto mi sono convinto che davvero il Critico si sta prendendo gioco del lettore: non solo tutto quello che, a suo modo di non vedere, sarebbe assente dagli scritti di Severino, è in essi ben presente, ma la bibliografia del filosofo include numerosi volumi il più recente è Capitalismo senza futuroedito alla fine dell'anno passato da Rizzoli dedicati interamente ad essi.

Nonostante siano trascorsi troppi anni, ricordo ad esempio la mia sorpresa quando, da studente, mi imbattei nelle pagine di Téchne dedicate al Partito Comunista Italiano: scoprivo che si poteva parlare con serietà filosofica anche di il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa terribilmente eravamo nel attuali e vicine! Sono d'accordo con lui: Severino non è né intende essere un mistico anche se le possibili prossimità tra la sua e ontologia e un certo modo di intendere la mistica meritano di essere esplorate.

Non è possibile affrontare in modo adeguato le questioni poste dall'ontologia severiniana in una paginetta come questa. Come faccio in poche righe a spiegare al Critico che pensare il nulla come hanno fatto, prima di Severino, taluni perdigiorno come, per fare qualche nome, Parmenide, Gorgia, Platone, Spinoza, Hegel, Leopardi, Pirandello, Heidegger, Sartre Aggiungo solo due cose.

La seconda: non posso impedirmi di sognare un faccia a faccia pubblico nel quale Berardinelli e Severino si confrontino sui temi sfiorati dall'articolo. Tra le sue pubblicazioni L'arco e il destino. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2. I commenti e i pings sono disabilitati. E chi lo dice, lei?

Perché abbia tirato in ballo questo tema è un mistero che solo lei potrebbe dirimere…. Lo argomenti prego, invece di limitarsi a parodiare ed a ridere, grazie…. Perché la vita del Pd è un Rifiuto. Il Pd nega che il giorno sia notte, di aver abolito le pensioni, di aver abolito l'art.

Vocabolari ne ho 5 o sei, ma la filosofia non è un vocabolario: quella è l'etimologia si fidi sulla parolala filosofia è un'altra cosa. Mi saluti Severino. Se proprio dobbiamo fare il gioco dei poveretti, evitiamo di cadere in tutti i loro tranelli: scriviamo i nomi degli utenti in maniera corretta quando li chiamiamo in causa. Che diamine!

Beato lei. Pertanto la filosofia si fa coi significati, senza i quali non c0è nulla, né Prostatite né negazioni, né parodie più o meno ben riuscite. Chiaro adesso? Lei è forse un berlusconiano? E allora? Torni sulla terraferma, anziché nel mondo onirico nel quale mi sembra che lei si Prostatite cronica. Ma per cortesia, sia serio, sta facendo ridere tutto il blog!!!

Guardi, lei sta sfottendo soltanto se stesso. Pertanto la filosofia si fa coi significati, senza i quali non c'è nulla, né affermazioni né negazioni, né parodie più o meno ben riuscite.

Ma guardi, a giudicare dalla castroneria che ha scritto qualche giorno fa sull'essente ritenendolo una cosa tra le altre!!! E la scienza, senza la filosofia, è un brancolare nel buio. Bisognerebbe ritornare alla "filosofia naturale" ma occorronoal giorno d' oggi, troppe competenze I il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa specie nostrani preferiscono continuare a parlare di pensiero debole, Heidegger, neorealismo, liquidità Non so.

I "filosofi" sono per lo più consapevolmente o meno omologati al presente com'è che cantava Fossati? I rari filosofi quelli senza virgoletteoggi come sempre scorgono nel presente tracce che ai più rimangono sconosciute, e talvolta perdono sé stessi. Che ne dice? Ecco il brano: "Faccio mia la Sua metafora della luce e delle cose colorate al fine di invitarLa ad una riflessione profonda sulla questione seguente.

Tuttavia la cosa colorata prima appare e dopo scompare all'orizzonte di necessità dell'essere, dunque la cosa è posta nel tempo. In conclusione Ella è andato oltre Parmenide -per Hegel intendere significa superare, una volta che si è capito! Ma qui siamo sul piano della logica formale Grazie della Sua attenzione. Voglio dire: i Dennett ci sono, e per lo più sono all'estero; facciamone tesoro.

È sempre difficile parlare di qualcuno con cui si hanno rapporti di profonda amicizia, mantenendo il giusto equilibrio. Non posso non ricordare con emozione quei periodi mai più ripetibili e in particolare il suo grande e Trattiamo la prostatite inspiegabile talento nello scrivere, rivelatosi sin dalla tenera età.

Tutti noi suoi compagni, restavamo ammutoliti a guardarlo senza nulla saper scrivere, chiedendoci da dove riuscisse a tirare fuori tanta ispirazione pur riconoscendogli e ammirandone il suo grande dono di natura.

Il suo modo di scrivere è fuori da schemi. La lettura del libro poi mi rapisce totalmente. Colgo senza limiti il significato e la bellezza poetica. Non so se il lettore sia in impotenza di recepire tanta sensibilità e forza creativa, credo piuttosto che possa rimanerne sbalordito.

Per questo, con vivo interesse, vi invito a prenderlo in considerazione. Claudio Cisco nasce a Messina nel Dotato di sensibilità profondissima e acuta, fuori dalla norma, di una freschezza vibrante di sentimento e di una vivida intelligenza intuitiva trasferisce, con grazia singolare, le sue interiori vibrazioni artistiche, nei ritmi della sua scrittura.

Vede luci improvvise e parziali, immagini fantastiche e surreali. I suoi versi, abbattendosi Prostatite creature immaginarie e inconscio, hanno una funzione di illuminazione e immediata rivelazione. Non sono né conoscenza e né intuizione, ma immedesimazione istantanea col tutto, fuori da ogni chiarificazione definitiva.

La vita vuol essere, per potersi realizzare, arte e in Claudio Cisco tutto il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa si realizza. Arte e vita si confondono, la fantasia eclissa la realtà grazie alla sua creatività e partecipazione emotiva. Questo libro diventa quindi purissimo il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa vitale, allargando i suoi limiti sino ai confini della vita.

Lo faccio sempre con gioia e con immenso piacere essendo un convinto suo estimatore, profondamente certo delle sue qualità artistiche e prima ancora umane. Cisco rivela chiaramente le ragioni psicologiche del suo isolamento dalla vita pratica e il suo amore per la solitudine. Ne vengono fuori pagine intrise di tristezza ma anche di profonda meditazione.

Il dominio, Cisco, lo ottiene solo nella sua poesia, in cui ogni parola, ogni immagine si piega docile ad esprimere i moti più segreti del suo animo, elargendo nei suoi versi bellezza e armonia. E poi ancora la contemplazione della natura bella ma ingannevole, intesa come tremenda e vana fatica, incomprensibile agli esseri umani, che tende a sfociare nella morte.

Tutto sembra malinconia di cose il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa e di vane promesse, quasi un sogno inappagato, una preghiera appena sussurrata senza speranza e gli esseri viventi sono creature che corrono verso la morte. In conclusione, grazie alla lettura del suo quarto libro, ho potuto capire come Cisco sia impossibilitato di essere e di realizzarsi in un mondo che nega tanto più crudelmente la felicità, quanto maggiore è la nostra virtù.

Quello che più ammiro nel suddetto artista, è la sua capacità torrenziale di scrittura che sgorga spontanea ed istintiva dalla fervida sorgente della sua creatività e che lo spinge, sia pure in maniera istintiva e non sempre perfetta, a creare opere anche di lunghe dimensioni, in un lasso di tempo minimo.

Testimonianza di un innato talento che andrebbe, secondo me, seguito, migliorato e indirizzato verso la strada giusta. E poi ancora la rivendicazione di libertà sessuali ritenute ancora tabù, le valide ed approfondite descrizioni paesaggistiche, introspettive, psicologiche.

Conosco da poco tempo il modo di scrivere di Claudio Cisco. Lo apprezzo sia come scrittore, sia come poeta.

il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa

Trovo in quello che scrive sincerità e sensibilità. È uno scrittore libero che ha il coraggio di scrivere sempre quello che sente, infischiandosene delle censure e dei falsi il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa. È dolce, tenero, romantico ma se vuole, sa essere chiaro, duro, inequivocabile. Si avvale di una scrittura lirica, gustosa e scorrevole, accessibile a tutti, di alta letteratura, capace di creare poesia pur facendo prosa. Questo libro è, a mio giudizio, un autentico capolavoro destinato ad un grande successo di vendita, se preso in considerazione con attenzione e come merita, in questo mondo editoriale di oggi, troppo spesso carico di immondizie letterarie.

Scrittore e poeta. Malinconico e meditativo per natura, rivela sin da piccolo in trasparenza una sensibilità profondissima. Spirito irrequieto ed artisticamente creativo. Come sono dentro è dedicato a mia madre che non ha mai smesso di volermi bene nonostante la mia vita sia stata un fallimento.

EROS E MORTE

La mia anima è nuda è dedicato al mio caro e grande amico Giovanni Pierantoni che mi ha sempre incoraggiato a proseguire il mio cammino lungo la mia strada di scrittore. Lo capivo chiaramente vedendo i tormenti spirituali e fisici di chi combatteva col maligno, spesso il vomito era sintomo di liberazione. Fu per questo che accettai il Signore nella mia vita come personale Salvatore.

Non è stato il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa niente facile scontrarmi col nemico il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa nostre anime e quello che ho passato non lo auguro a nessuno: altro che problemi psicologici o psicanalitici!

Altro che camomille o farmaci ansiolitici! Io ho dovuto estirpare con preghiere forti il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa con la mia volontà di uscirne a tutti i costi, quello che il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa negativo vi era in me, quel tempio di Satana fatto di lussuria e concupiscenza carnale che il demone stesso con la mia inconsapevole volontà, aveva eretto nei miei pensieri e desideri e perfino nella mia casa: ricordo perfettamente gli attacchi che subivo la notte, specie verso le tre, questo poiché, durante il sonno, avviene che si assottiglia di molto il confine tra il mondo fisico e quello dello spirito e i due mondi paralleli, quello degli spiriti incarnati che siamo noi e quello degli spiriti disincarnati assieme ad altre realtà Cura la prostatite che vivono in dimensioni superiori, a volte e in situazioni particolari, si sfiorano Cura la prostatite quasi a incrociarsi.

Ma ormai il Signore aveva piantato il suo seme in me che cominciava a crescere ogni giorno di più e non mi avrebbe mai più lasciato. Oggi mi rendo conto che il carcere è stato una specie di purgatorio terreno, necessario a farmi crescere scontando i miei peccati perchè le croci, le sofferenze, servono a farci maturare spiritualmente e possono trasformarsi, con la fede e la preghiera, in meravigliose opportunità di rinascita.

Ma la presenza amorevole di Maria, la sua vicinanza, la sua premura, la sua infinita dolcezza mi hanno spinto a fidarmi di lei. Mi manda molti segni, soprattutto rose, cuoricini e coroncine di rosario che trovo per terra, sulla mia strada.

Ho impotenza a recitare tutti i giorni, la mattina, prima di alzarmi e dopo aver ringraziato il Signore per avermi donato un altro giorno di vita, il il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa e sempre tutti i giorni, puntualmente alle 3 del pomeriggio, dico la coroncina alla divina misericordia.

Oggi sono un uomo completamente cambiato in positivo e vivo una vita di preghiera e di condivisione con i miei fratelli in Cristo e quello che, grazie alla fede è avvenuto in me, Prostatite è pronto a farlo con chiunque, anche col più incallito peccatore, non aspetta altro, gli basta perfino un piccolo segno, desidera essere cercato ed è sempre pronto a perdonare e a ridare una vita piena di significato e di amore.

Se guardo indietro nel mio passato, mi rendo conto di quanta strada ho fatto grazie al Signore, che va ringraziato sempre. Ho un solo e unico rimpianto: quello di non aver incontrato prima Gesù, specie quando ero ancora adolescente, la mia vita sarebbe stata tutta diversa con la sua presenza in me. Per questo mi sento in dovere di dire ai giovani con tutto il mio cuore: cercate Cristo e dialogate con lui come con un amico sincero e non rimarrete delusi e con la stessa intensità di sentimento dico ai genitori: educate i vostri figli alla fede facendo da esempio perché Dio ve ne chiederà conto, spalancate le porte delle vostre case a Gesù e pregate ogni tanto riuniti in famiglia, preghiera che ha un valore immenso agli occhi di Dio.

Dio mi benedica e benedica tutti coloro che leggeranno e faranno tesoro di questa mia testimonianza. Mi successe quando ero ancora ragazzo. Mi trovavo sul treno che mi portava a Trento in visita da mia sorella. Per vincere la monotonia del viaggio, leggevo un libro di mie poesie quasi in atmosfera con quello scorrere sulle rotaie.

I suoi lunghi capelli neri e sporchi, il trucco sfatto che le colava sul viso, i lineamenti straordinariamente delicati. Ma aveva la paura dentro quegli occhi ancora di bambina, come fosse vittima Prostatite cronica qualcuno o qualcosa a cui non poteva o sapeva ribellarsi.

Mi prende di scatto il libro dalle mani, mi si siede accanto, lo sfoglia. La vedevo leggere attentamente:. Era assorta nella lettura di quei versi, non alzava minimamente lo sguardo, era bellissima, molto di più della poesia che leggeva.

I testi citati sono stati tratti da:

La vidi sorridere per la prima volta, mi commossi, riuscii a stento a non piangere. Quel sorriso come un fiore germogliato inaspettatamente dalla terra arida, era spuntato per magia come un ruscelletto di gioia dal suo dolore. Chi era quella ragazza? Il mio libro le il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa servito a qualcosa? Tutte domande senza risposte. Strade malinconicamente deserte, aria pesante, spaventosamente tetra.

Furtive ombre si sparpagliano e si riuniscono subito dopo, quasi per sentirsi meno sole. Silenzio assoluto interrotto soltanto da voli di pipistrelli, da rintocchi lugubri di campane. Porte chiuse, finestre sbarrate, occhi atterriti ed impotenti che, dagli usci delle case, spiano lei, signora e sovrana, padrona di tutti noi. Lungo mantello nero, teschio in faccia, bastone per reggersi, curva lei cammina zoppicando e lentamente, sola ed indisturbata.

Nessun muro potrà fermare la sua falce. Ha in impotenza un taccuino verde speranza dove vi sono annotati i nomi e le ore di coloro i quali deve ancora chiamare ed uno nero morte con i nomi di chi ha già rapito con sè. Uomini e donne, accumulate glorie e tesori, lei non si farà comprare e alla sua venuta tutto dovrete lasciare.

Vecchi, raccomandate le vostre anime a Dio, lei non avrà paura e sarà molto più vicina di quanto possiate pensare. Inutile ogni tentativo di fuga o di gridare aiuto, interromperai la danza, toglierai la maschera, abbandonerai la tua dama e le tue damigelle e andrai prostatite deluso con lei, più non tornerai; un istante di silenzio in casa tua insufficiente anche per piangere e poi, immediatamente, lei rialzerà il sipario e riaccenderà le luci e la musica e la danza, imperterrite, ricominceranno senza più una maschera: la tua.

Che male ho fatto per non poter vivere per sempre? Vedi io ti parlo, ti sento, sono felice, sono triste, ho paura, so scrivere una poesia. Lei si ferma e mi guarda in faccia. Io rimango confuso, triste e felice nello stesso istante e piangendo divertito, correndo, torno a casa. Se hai freddo strofini le mani per scaldarti, se non passano macchine continui a guardarti intorno. Chissà se sei sola nella vita. Chissà perchè lo fai! Non ho mai avuto il coraggio di avvicinarmi a te, mi blocco ogni volta che provo, mi sembri quasi irraggiungibile ma poi per dirti cosa?

In fondo ho paura di fare tutto. Ti scongiuro, fuggi con me prostituta sconosciuta! Ti desiderano tutti ma quando torni a casa, non ti rimane niente.

Ma ora basta: devi cambiare la tua vita, è tempo di riscossa. Non riesco nemmeno a terminare questi pensieri che ti vedo salire già su una macchina sportiva. Addio mia prostituta sconosciuta! Ti aspettiamo e ora che entri in scena, indossa la tua maschera, con quel il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa sorriso stampato sul viso ed il trucco che ormai fa parte di te. Nessuno di noi in platea si domanderà chi sei, proprio nessuno si preoccuperà delle tue sofferenze, per noi sei solo un pagliaccio, una maschera e nulla più!

Ci interessi per come appari, non per quello che sei. Quando le luci del palco si spegneranno, tu ti troverai solo con te stesso, come sempre del resto. Non sarai in grado di mentire, e quel grosso sorriso si trasformerà in lacrima, una lacrima amara che scenderà sul tuo viso fino a scioglierne il trucco. Ti auguro, caro pagliaccio, che la tua vita sia come la scena, felice e divertente, e che tolta quella maschera, non ci sia più il vuoto. Cantavo il mio romantico sogno nella notte davanti al palcoscenico buio di un teatro dove piccole marionette allibite mi guardavano.

Su quel palcoscenico recuperai la mia vera dimensione, mi ritrovai folle e disperato ma libero e felice. Il fuoco vivente genera cenere fredda e impotente che cosa significa vivo o sono morto da secoli?